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GOLDEN HOUSE: RASSEGNA STAMPA E DOCUMENTI STORICI...

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Il Processo Golden House è alle sue battute finali. Dopo le ultime testimonianze e la requisitoria del Procuratore, è giunta l'ora della difesa e presto vi sarà la sentenza di primo grado. Pensiamo sia utile arricchire il nostro blog, che ha seguito sin dai primi atti la vicenda, con una breve rassegna stampa degli articoli dei quotidiani di questi ultimi giorni. In qualsiasi modo si concluderà la vicenda a noi rimane il rammarico che il Comune di Vibo Valentia non abbia mai voluto rivendicare l'area in cui era collocata la Società Anonima Gaslini, visto che con l'atto deliberativo del 1935, (Delibera Commissario Prefettizio n. 85/1935), l'amministrazione dell'epoca aveva inteso ribadire quanto condizionasse la vendita alla destinazione ed uso industriale dell'area, altrimenti il contratto, poteva ritenersi “ ipse facto e ipse iure, risoluto ”! Ritenevamo che proprio in virtù dell'atto di vendita, il comune avrebbe potuto rivendicare i suoi dirit...

L'AREA COSTIERA ESCLUSA DALLO SBLOCCO EDILIZIO: PER FORTUNA!

Guardiamo con grande scetticismo alla soluzione adottata dall'amministrazione comunale - e favorevolmente accolta dall'attuale  Commissario Delegato all'Emergenza Alluvione OPCM 3531 - per superare i vincoli posti all'attività edilizia fino alla certa messa in sicurezza del territorio. Impressiona ancor di più la dichiarata parzialità dello Studio Geologico, cioè limitata alla sola area collinare, che "garantisce" sul monte come se il litorale non ne fosse dipendente, unito morfologicamente ed idrogeologicamente. Dubitiamo dunque degli effetti positivi per la nostra sicurezza della "scorciatoia" adottata, e dubitiamo dunque della sua praticabilità. Il fatto: in pratica il Commissario all'Emergenza non ha emanato alcuna ordinanza ma si è limitato a firmare il recepimento di un parziale (perchè esclude l'area costiera) studio sui rischi del territorio commissionato e pagato dal Comune di Vibo  al  prof. Giuseppe Aronica, docente di costruzioni...

QUINTO ANNIVERSARIO ALLUVIONE: STAMPA ... RASSEGNATA!

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3 LUGLIO 2011: 5 ANNI BUTTATI A MARE!

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Anni buttati a mare ...

ORDINANZE EXTREMIS!

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Non possiamo fare a meno di riportare integralmente l'articolo di Nicola Lopreato pubblicato stamani sulla Gazzetta del Sud, secondo il quale una nuova Ordinanza del Commissario Delegato all'Emergenza Alluvione Vibo Valentia 2006, bypassando l'aggiornamento del PAI (vedi Autorità di Bacino Regionale) ed il Piano Versace, grazie ad una Commissione di Esperti ... potrebbe dal vicino luglio "sbloccare" il blocco edilizio che attanaglia il vibonese più dei rischi ambientali. Sapevamo, grazie al sito della Protezione Civile Nazionale che entro il 30 giugno 2011 il Commissario delegato deve provvedere al completamento di tutti gli interventi programmati e avviati per il definitivo superamento delle criticità provocate dall’alluvione nel territorio di Vibo Valentia del 3 luglio 2006 . Insomma una sorta di preavviso di conclusione del periodo commissariale, visto che Commissario delegato in sostanza chiude la contabilità speciale e trasmette la documenta...

SENZA CEMENTO, SENZA SICUREZZA ... SENZA PAROLE!

ANTICIPAZIONI: 22 MILIONI DI EURO PER LA MESSA ...

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Segue il Comunicato diffuso dal Comune di Vibo Valentia [ scarica in pdf ]: Il Sindaco rende noto che nella prossima settimana verrà approvato in Giunta Regionale il nuovo piano dei finanziamenti per la messa in sicurezza del territorio così come proposto dal Comune di Vibo Valentia, pari a circa complessivi 22 milioni di euro. Trattasi di interventi fondamentali per salvaguardare il nostro territorio da ulteriori eventi derivanti dal dissesto idrogeologico. Nello specifico riguarda tutti quei lavori di messa in sicurezza finanziati ex legge 9 della Regione Calabria. Gli interventi, di cui sopra, sono stati " rimodulati " dall'assessore comunale Giorgio Modafferi, già nel luglio 2010, al fine di renderli compatibili con la ratio della legge regionale ed inseriti nel piano triennale delle OO.PP . La notizia - ha aggiunto il primo cittadino- ci è giunta dal Senatore Franco Bevilacqua il quale ci ha rassicurati che in tempi strettissimi la Giunta Regionale approverà il sudde...

LA FRANA DI S. PIETRO SI ALLARGA ... MA NON DA SOLA!

Tutto ci aspettevamo di scoprire oggi pomeriggio, ma non quello che abbiamo scoperto! Abbiamo scoperto un modo tutto "vibonese" (ma forse potremmo estendere tale peculiarità all'intera regione) di "curare" una frana! Nel filmato di ieri ne abbiamo visto il fronte, che copriva in parte la carreggiata, ma con grande meraviglia abbiamo scoperto che nel pomeriggio l'intera strada era coperta da una montagna di terra! La frana è avanzata? No, tutt'altro! E' ancora intervenuto l'uomo, che con un calibrato movimento di terra ha pensato bene di dare una mano a coloro che l'anno prima avevano riempito il costone di reti e tagliato le querce! In sostanza si riempie di terra tutta la carreggia e si utilizza il cumulo che si crea ... come rampa di lancio di una ruspa, che da tale altezza può comodamente allargare il fronte frana! Giusto! Che male c'è a togliere la terra che si muove? Nessuno! Il problema è capire solo due cose: Chi deciderà quando sa...

SAN PIETRO: LA FRANA? E' CHIARAMENTE VOLUTA!

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E' bastata una notte di pioggia per rimettere in tilt il nostro territorio. L'acqua riinvade le case e le strade di Bivona ed i nostri costoni riprendono a franare inesorabilmente. Ma fino a che punto la colpa è della natura? L'esempio di S. Pietro dimostra il contrario: la colpa, o meglio ancora la volontà a "stressare" il territorio, è dell'uomo! L'anno scorso subimmo inebetiti il taglio di decine di quercie e la posa di reti [ vedi link ]. Nessuno accolse il nostro allarme, nessuno verificò la congruità di quell'intervento: "Il progetto è ben fatto; la messa in sicurezza si fa così!" , queste furono le risposte! Oggi i fatti dimostrano la supponenza e la stupidità di quell'intervento: il filmato è emblematico! La terra scivola giù senza i suoi antichi e radicati alberi, portandosi via la rete con il fango! E' un caso? E' la forza della natura? No, assolutamente! La natura, da quel sito è stata "sgomberata" dall'...

FRANE ED ESONDAZIONI: IL NOSTRO FRAGILE RETICOLO ... IDROENCEFALICO!

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Abbiamo un Reticolo Idrografico che ormai va in tilt in una sola notte di pioggia; abbiamo frane ed esondazioni ormai in ogni stagione dell'anno; abbiamo le marine ormai "vivibili" solo nei mesi estivi. Nonostante ciò ... un Reticolo Idroencefalico di interessi edilizi tende a "rimuovere" - al pari delle ruspe che rimuovono il fango dagli alvei dei torrenti - la fragilità che ormai circonda i nostri centri urbani. Un esempio del Reticolo Idroencefalico ormai andato in tilt a gran parte dei nostri amministratori sono gli articoli apparsi oggi sulla Gazzetta del Sud. Se da un lato si legge la cronaca di quanto accaduto in questi giorni, dall'altro è possibile leggere il reiterato tentativo di "ampliare" le aree edificabili lungo la nostra costa. E' paradossale - per questo li "riportiamo" assieme - leggere assieme i due articoli. Per pura coincidenza ieri non ci sono state vittime ... la stessa coincidenza provocò la morte del piccolo S...

OCCHIO ALLE ... TANGENTI/ALI!

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Mentre tutti si lamentano che a Vibo non si può più costruire dopo l'alluvione conforta che un'ulteriore inchiesta giudiziaria prenderà il via lungo la Tangenziale Ovest: lì, lungo quelle colline che sovrastano il territorio costiero è già stato costruito di tutto, comprese montagne di cemento armato per sostenere quella che avrebbe dovuto essere la Tangenziale Ovest (per quella Est recentemente è stata chiusa un'indagine), che a sua volta doveva sostenere palazzi e palazzoni compresi tra rione Cancello Rosso e contrada Gallizzi. Mentre tutti i palazzi previsti sono stati costruiti (tanto da rendere impossibile variarne il tracciato) la strada è ferma da 5 o 6 anni, perchè prevista proprio sul ciglio estremo della collina, che ovviamente lentamente scivola ... portandosi dietro gran parte dei muri di sostegno realizzati per l'ardimentoso tracciato! Sulla pubblica infrastruttura ora l'autorità giudiziaria ha aperto gli occhi, vuole vederci chiaro sull'opera e ...

RIO BRAVO: QUANDO UN TORRENTE DIVENTA IL CONFINE TRA IL LECITO E L'ILLECITO!

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Alluvione 2006 : la Procura della Repubblica di Vibo Valentia notifica avviso di conclusione indagini a 30 persone , che risponderanno di omicidio colposo , disastro colposo e omissione in atti d'ufficio in relazione a presunte responsabilità connesse alle conseguenze provocate dall'alluvione di quattro anni fa. Il provvedimento emesso dal Procuratore Mario Spagnuolo richiama a giudizio tutti gli ex amministratori locali: i sindaci di Vibo Valentia Elio Costa e Franco Sammarco; l' ex presidente della Provincia Ottavio Bruni; l'ex assessore provinciale ai Lavori Pubblici Paolo Barbieri; gli ex presidenti del Consorzio industriale Nazzareno Salerno e Filippo Sirgiovanni. L'inchiesta poggia su un assunto incontestabile: la mancata osservanza del Piano di Assetto idrogelogico (PAI), che impone agli enti " proprietari o detentori a qualsiasi titolo di reti infrastrutturali di adottare entro 24 mesi dall'approvazione del Pai, un programma per la messa in ...

DELOCALIZZAZIONE: LA MAGISTRATURA "RAMMENTA" ALLA CITTA' L'OBBLIGO DELLA MESSA IN SICUREZZA!

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I militari della Guardia di Finanza del comando stazione navale di Vibo Valentia Marina e quelli della sezione aerea di Lamezia Terme, coordinati dal procuratore capo della procura della repubblica del tribunale di Vibo Valentia Mario Spagnolo, stamattina hanno dato esecuzione al decreto di sequestro preventivo emesso dal gip Lucia Monaco di un deposito costiero di prodotti petroliferi e bitumi di proprietà della “Basalti energia srl” (ex “basalti e bitumi spa”), situato sulla spiaggia della cittadina portuale su una area di 14.243 metri quadri del demanio marittimo. Il deposito, in attività dal 1964 fino ad agosto 2006, con ordinanza dell’allora commissario delegato per la ricostruzione dai danni alluvionali Agazio Loiero, doveva essere smantellata e delocalizzata entro 12 mesi in quanto risultava essere collocata in zona altemetricamente depressa, in posizione di incompatibilità, per il rischio di alluvione, con il tessuto urbano e con l’ambiente marino circostante . Ma nonostante i...

SOTTOPASSO ...

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E così ... la " procedura per l'affidamento del servizio di progettazione definitiva, esecutiva, rilievi topografici, relazione geologica e geotecnica, opere ingegneristiche, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione, direzione lavori, misura contabilità, assistenza giornaliera, liquidazione e assistenza al collaudo dei lavori per la realizzazione di un sottopasso ferroviario in Vibo Marina " è andata avanti e si è conclusa. Nonostante le perplessità sull'opportunità di realizzare un sottopasso in una città che vive a zero metri dal livello del mare, nonostante la messa in sicurezza del territorio rimane una chimera, nonostante si siano messi in luce i rischi legati alla gestione dei sottopassi esistenti (che di fatto limitano e mettono a rischio la mobilità urbana, specialmente in situazioni d'emergenza), nonostante la comunità costiera abbia segnalato da tempo la fattibilità di un semplice passaggio a livello di una ferrovia orma...

IN CONSIGLIO COMUNALE LO STUDIO CHE SBLOCCA L'EDILIZIA?

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Si preannuncia una riunione del Consiglio Comunale - quella del prossimo 25 Maggio - piuttosto intensa ed impegnativa perchè, tra i punti all'ordine del giorno, ne figura uno, richiesto da alcuni consiglieri ex art. 43 del Regolamento, che certamente farà fare notte ai partecipanti alla seduta. Il tema è quello dello "Sblocco dell’attività edilizia e pianificazione urbanistica" , per molti nefasta conseguenza del Piano Versace, per altri nefasta conseguenza della cecità amministrativa della precedente Giunta. Come si tenterà di risolvere il nefasto blocco edilizio? Allo stato non è possibile prevedere cosa delibererà il Consiglio, ma per capirne i "punti di partenza" possiamo rifarci all'ordine del giorno presentato, del quale riportiamo il testo integrale. A noi non resta che constatare quanto sia ancora difficile scorgere sul territorio interventi di messa in sicurezza, ed in virtù di ciò consigliare ai consiglieri idoneo abbigliamento per l'edificante...

LA FUNIVIA E' PRONTA ... ORA BASTA UNA FIRMA!

«La realizzazione di un collegamento a fune tra la città capoluogo e la sua frazione marina, oltre a rispondere a una pressante esigenza di mobilità, consentirà di innescare importanti dinamiche di sviluppo socio-economico, mettendo in connessione diretta due popolose aree urbane. I benefici saranno anche di natura ambientale, in considerazione della diminuzione del traffico automobilistico che attualmente impegna in maniera massiccia le arterie stradali di collegamento. A ciò si aggiungano le considerazioni positive in merito alla sostenibilità dell’opera e alla sua copertura finanziaria, assicurata quasi per intero dai fondi europei destinati ai sistemi per la mobilità cittadina, grazie all’impegno con cui la Provincia ha caldeggiato l’inserimento dell’infrastruttura nelle previsioni del Por. Il nuovo impianto a fune, d’altronde, è già stato oggetto di un protocollo d’intesa siglato il 2 ottobre 2009 da Regione, Provincia e Comune di Vibo Valentia, che impegna le amministrazioni firm...

ALLUVIONE 2006: ... ... ... ... ... (senza parole)!

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Riportiamo integralmente il Comunicato stampa della Presidenza della Giunta Regionale diramato ieri sera ed estratto dal sito della Regione Calabria [ link ]. Il Presidente Scopelliti eroga circa tre milioni e mezzo a favore di privati ed imprese colpite dall’alluvione del 2006 Data pubblicazione: giovedì 06 maggio 2010 "Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, nella qualità di Commissario delegato all’Emergenza “Alluvione Vibo”, ha trasferito 3,4 milioni di euro ai Comuni di Vibo Valentia, di Sant’Onofrio e di Serra San Bruno ed alla Camera di Commercio di Vibo, a favore dei cittadini e delle imprese colpite dall’alluvione del tre luglio 2006. In particolare, il Governatore ha erogato 1,4 milioni di euro per i privati, che hanno denunciato danni alle proprie abitazioni. La copertura dei danni, considerate le disponibilità di cassa, è pari ad una percentuale di quanto effettivamente denunciato dai soggetti danneggiati. Oltre due milioni di euro sono stati erogati a favore ...

SAN PIETRO: EQUIPE DI GEOSOCIOLOGI "STUDIA" IL MOVIMENTO DELLA FRANA!

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Perchè la Calabria frana? Qualche studioso comincia a pensare che la terra calabrese non abbia altra scelta che imitare l'emigrante calabrese: si muove, precipitosamente o lentamente, come coloro che per sottrarsi alla disperazione ed al pessimismo, si mettono in moto, vanno altrove, scappano dai luoghi senza speranza e scelgono la fuga. E così anche alla nostra terra ormai non rimane che andarsene. Tale teoria scientifica ritiene dunque le frane calabresi una nuova fase dell'emigrazione: alla fuga dell'uomo segue quella della sua terra. Il recente addio degli uliveti di Maierato o quello imminente delle querce di S. Pietro non sarebbero dunque addii silenziosi, repentini o imprevisti, così come non lo sono gli addii degli emigranti. Prima di preparare le sue valigie l'emigrante di ieri al pari di quello di oggi, ha attraversato il bosco dei diritti, la giungla della politica, l'acqua putrida della sottomissione pur di darsi dell'opportunità. Prima di darsi al...

QUEI DANNI NON INDENNIZZABILI DEL FIUME SANTA ANNA NELLE "MARINATE" DI IERI ... E DI OGGI!

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Per puro caso abbiamo ritrovato, all'Archivio di Stato di Vibo, un atto di fitto delle "marinate" di Bivona del 1853 utile a comprendere quanto sia antica la fragilità idrogeologica di quell'area e dunque a non ritenere un " caso sfortunato" che oggi si siano potute costruire case - nella prima e seconda traversa di via delle Calabrie, che "galleggiano" sull'acqua [vedi articolo di M.L. Conistabile su Gazzetta del Sud ed i nostri post ]. Succede sempre così negli archivi, mentre cerchi un documento tra un foglio notarile ed un altro, ne trovi altri importati. La trascrizione riporta la localizzazione precisa delle Marinate (termine quanto mai inopportuno con il quale oggi molti sono soliti indicare impropriamente l'insieme dei centri abitati costieri) in Bivona, ma ancorpiù dimostra le necessarie "cautele idrogeologiche" con cui l'Amministrazione Ducale della città ne fittava i terreni. Ma andiamo alla lettura del documento: ...

MESSI INSICUREZZA PER SEMPRE!

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Avevamo atteso con ansia l'avvio dei lavori di messa in sicurezza dei torrenti; li abbiamo annunciati; alcuni li vediamo svolgere ... (vedi S. Pietro o viale delle Industrie) con molte perplessità; di altri (come quelli sul temibile S. Anna) addirittura non abbiamo nessuna notizia. Per far comprendere le nostre perplessità sull'efficacia dei lavori, portiamo oggi come esempio emblematico quelli di via dell'Industria. A tal fine sovrapponiamo le foto riprendono i due nuovi ponti ad una foto di goolemap dell'area. I lavori su due torrenti si sono concretizzati con la cementificazione degli argini e l'aumento delle loro altezze. Questo aumento di quote ha obbligato alla costruzione di due ponti ben più alti del piano strada, che provoca oltre ad un pessimo effetto gobba di cammello ... un rischio - secondo noi - ben più grave della cura attuata. Tutti noi sappiamo quanto sia ancora precario il sistema delle reti di raccolta d'acqua reflua in quella via, sistema che...