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Visualizzazione dei post con l'etichetta EX-GASLINI

UN CONSIGLIO COMUNALE SUL DISSESTO IDROGEOLOGICO ... APERTO ALMENO AI PARROCI DELLA CITTA' !!!

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Gazzetta del Sud di oggi  E così, nuovamente, assistiamo inebetiti al diniego di un Consiglio Comunale Aperto sul tema del dissesto idrogeologico del territorio. Nuovamente, perché su questo tema il Consiglio aveva già detto di no a discuterne a Vibo Marina, qualche mese dopo la ferita mortale del 6 luglio 2006. Perché un simile argomento deve rimanere un “tabù istituzionale” nei rapporti tra cittadini ed amministrazione locale?  Quantunque ci si sforzi, non riusciamo a trovarne ragioni. A nostro soccorso è utile richiamare alla memoria quanto scrisse, circa 40 anni fa, lo scrittore Ennio Flaiano   nel libro “ Le ombre bianche ” (Editore Rizzoli, Milano, 1972), con il quale vinse il Premio Estense. Con la sua incisiva penna di uomo di cultura affronta il tema del dissesto idrogeologico della Calabria, ambientando il suo racconto in un paese dell’Appennino calabrese “ dove tutti sono in allarme perché da qualche tempo il paese sta franando a valle. Questione di qualch...

GOLDEN HOUSE: RASSEGNA STAMPA E DOCUMENTI STORICI...

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Il Processo Golden House è alle sue battute finali. Dopo le ultime testimonianze e la requisitoria del Procuratore, è giunta l'ora della difesa e presto vi sarà la sentenza di primo grado. Pensiamo sia utile arricchire il nostro blog, che ha seguito sin dai primi atti la vicenda, con una breve rassegna stampa degli articoli dei quotidiani di questi ultimi giorni. In qualsiasi modo si concluderà la vicenda a noi rimane il rammarico che il Comune di Vibo Valentia non abbia mai voluto rivendicare l'area in cui era collocata la Società Anonima Gaslini, visto che con l'atto deliberativo del 1935, (Delibera Commissario Prefettizio n. 85/1935), l'amministrazione dell'epoca aveva inteso ribadire quanto condizionasse la vendita alla destinazione ed uso industriale dell'area, altrimenti il contratto, poteva ritenersi “ ipse facto e ipse iure, risoluto ”! Ritenevamo che proprio in virtù dell'atto di vendita, il comune avrebbe potuto rivendicare i suoi dirit...

PROCESSO GOLDEN HOUSE: NEL SILENZIO DELLA CITTA', PARLA IL PROF. VERSACE!

Procede spedito il processo Golden House verso la sua conclusione dibattimentale, prevista entro il mese di dicembre, eppure sembra che la vicenda ormai interessi a pochi. Ieri è stato audito il Prof. Versace e noi riportiamo gli articoli di stampa con le sue dichiarazioni più per continuare a documentare la paradossale vicenda che per quanti immaginiamo interessati alla sua testimonianza. Il prof.Versace ha evidenziato come il suo Piano 2 puntasse al rilancio delle attività produttive puntando a delocalizzare le aziende colpite, perchè in area a rischio, in base alle previsioni del suo Piano 1, che metteva in luce gli esiti dell'alluvione ed i rischi dell'area, ma nelle fasi post-alluvione, la mancanza di un’unica regia che coordinasse l'attività di ogni soggetto attuatore (Comune, Provincia, Camera di Commercio) ha praticamente reso invisibile la messa in sicurezza, anzi ha ribadito - e noi questo l'abbiamo sempre detto - che ad oggi, il territo...

GOLDEN HOUSE: ABUSO D'UFFICIO, VIOLAZIONE DELLE NORME AMBIENTALI E DELLE ORDINANZE COMMISSARIO EMERGENZA ALLUVIONE 2006

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Il gup del Tribunale di Vibo Valentia Lucia Monaco, accogliendo la richiesta del pm Fabrizio Garofalo, ha rinviato a giudizio i presunti responsabili delle violazioni urbanistiche relative alle costruzioni realizzate fra Bivona e Vibo Marina, sottoposte a sequestro nel corso dell’operazione Golden House della Guardia di Finanza. Dovranno rispondere, a vario titolo, di abuso d’ufficio e violazione della normativa ambientale, nonchè della violazione delle ordinanze emesse dopo la disastrosa alluvione del 3 luglio 2006. Secondo quanto emerso dalle indagini condotte dalla Procura della Repubblica di Vibo diretta dal procuratore capo Mario Spagnuolo, sarebbero state rilasciate autorizzazioni a costruire numerosi complessi edilizi su un’area ritenuta a grave rischio idrogeologico. Il tutto, nonostante le licenze fossero state rilasciate in data anteriore alle ordinanze emesse per l’alluvione. Per la Procura, il permesso a costruire sarebbe stato rilasciato nella violazione delle norme e dell...

DELOCALIZZAZIONE: ONLINE IL PROTOCOLLO D'INTESA!

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Credevamo di non riuscirci ma alla fine assolviamo sempre il nostro compito di documentare quanto avviene nel nostro territorio. E' dal 20 ottobre [ vedi articolo CalabriaOra ] che avevamo l'obiettivo di rintracciare i Protocolli d'Intesa legati alla delocalizzazione delle aziende presenti nell'area - che ormai è bene chiamare "Area Versace" - in cui ricadono i depositi costieri. Alla fine siamo riusciti a reperire i contenuti del Protocollo siglato con il Gruppo Eni, [ scarica Protocollo ] che certamente sarà rappresentativo nelle linee guida, per i protocolli stipulati con le altre aziende. Il documento è bene leggerlo per intero perchè da esso si ricavano interessanti informazioni sul controverso percorso degli anni e degli atti che ci separano dall'alluvione 2006, nonchè le modalità operative ed i propositi legati alle procedure della definitiva delocalizzazione. Ricordiamo che il Piano di Delocalizzazione si è reso necessario proprio a seguito delle ...

L'ADDIO... AD UN PEZZO DELLA NOSTRA STORIA E L'ARRIVEDERCI A DOMANI DEL PET-COKE!

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Ore 18,00: la motonave WORLD TRADER PRIMO non ha finito il suo lavoro: in realtà sembra si sia posta in rada, per dar precedenza all'imbarco di un'altra nave. Dopo la sosta al largo riaccosterà domattina al Molo Nero. PRESENTE: La distruzione dell'ex-Gaslini giunge all'epilogo, così sotto i colpi delle ruspe spariscono quei maestosi forni, testimonianza delle abilità legate alla nostra storia industriale... Altrove li avrebbero preservati, "nobilitando e radicando" le nuove strutture al territorio, da noi spariscono definitivamente! Si decide sempre sulla nostra testa, sul "nostro" territorio! PASSATO: E' come se avessero nuovamente distrutto la vecchia chiesa di S. Venera o la Tonnara di via Emilia. Sopravvissute a decine di alluvioni, soccombono per l'ignoranza amministrativa monteleonese ed il servilismo dei "marinati". Ogni altra parola è una ferita.