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Visualizzazione dei post con l'etichetta CDR

ITALCEMENTI: LA PROVA D'AUTORE ... HA FUNZIONATO?

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Rassicuriamo tutti. Ma non perchè la paura di quanto accadrà nei prossimi mesi è svanita, ma solo perchè per almeno un mese ... abbiamo deciso che non scriveremo più di Italcementi! Non scriveremo dunque  - per non influenzare le altalenanti borse - della finta  definitiva   chiusura dell'Italcementi Vibo (perchè in realtà qui cesserà solo la produzione di cemento), della finta del licenziamento di tutti gli 82 dipendenti (perchè per la  - già decisa e comunicata -  destinazione  di produzione di clinker e deposito di materiale primo e secondo, di operai ne serviranno certamente tanti), della finta sorpresa dei sindacati della mobilità (perchè la Cassa integrazione era già stata decisa il 7 maggio), delle finte delibere di autorizzazioni   a far bruciare CDR, usare cave e porto per come si vuole (perchè tutti sanno - amministratori pubblici e privati - di essere sottoposti alle tante leggi di tutela ambientale, per le quali se i pareri sono stati ...

ITALCEMENTI: UN ALTRO MESE ... SOLO PER CAPIRE SE I PROBLEMI LOCALI SONO LA GIUSTIFICAZIONE DI UNA SCELTA GIA' FATTA!

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Riportiamo integralmente il recentissimo comunicato stampa della Regione Calabria. Il nostro commento   lo pubblicheremo nei prossimi giorni,  agli esiti effettivi, ancora poco chiari, dell'incontro romano ... però questo comunicato, al contrario di quello pacioso e tranquillizzante di polici locale, tradisce una delusione che lascia sbigottiti e che non promette nulla di buono:  è come dire, "Come? gli abbiamo promesso tutto e di più, come prima e più di prima e non è servito a spostare di un millimetro la scelta ... già presa? Vi facciamo veder noi se, dinanzi agli scenari del mercato internazionale, non contiamo niente!".  E così, di fronte ad un Governo neutro ed ininfluente, ed all'azienda che consiglia agli operai di ritornare in fabbrica, ai nostri politici non rimarrà che sperare di poter vendere - entro il prossimo mese - la Calabria (Vibo ha già dato il porto, il petcoke, il cdr)... dove non solo si spenderanno tanti soldi ( ci sono 1 miliardo e 200 ci...

ITALCEMENTI: ONLINE IL BRUTTO DELIBERATO DEL CONSIGLIO COMUNALE, CHE VENDE FUMO AI CITTADINI E ALL'AZIENDA!!!

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  Abbiamo atteso con trepidazione la pubblicazione online della delibera del  consiglio comunale aperto di Vibo Valentia, con la quale - dopo ampia discussione, secondo le cronache dei quotidiani locali, si recepisce l'atto approvato in prefettura qualche giorno fa. La trepidazione era tutta legata a capire quali "forti contenuti" conteneva il documento ufficiale, amministrativo, che sarebbe poi stato portato nei confronti diretti con l'azienda o nei tavoli istituzionali come grimaldello utile a scardinare la strategia economico-produttiva dell'azienda, che la porta oggi a chiudere la produzione e ad destinare l'area, le sue strutture ed i suoi uomini a semplice mulino di clinker e deposito di materiali vari. Ebbene di quel deliberato ... SIAMO DELUSI. Molto delusi, talmente delusi che con difficoltà potremmo definirlo un documento amministrativo che possa produrre alcun frutto. Sia a favore degli operai che a favore di quei poveri illusi ambientalisti. Per no...

ITALCEMENTI: CASSA INTEGRAZIONE? LA SCELTA FATTA ... E' L'UNICA ASSUNTA!

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" L'azienda ha firmato con le organizzazioni sindacali un verbale in base al quale si prevede un percorso che, partendo dal ritiro della procedura di mobilità, porterà all’utilizzo di diversi e alternativi ammortizzatori sociali, al fine di contenere l’impatto sociale della chiusura degli impianti di Vibo Marina e Porto Empedocle. La decisione di cessare l’attività nei due impianti rimane confermata, non essendo cambiato il difficile quadro economico che ha portato l’Azienda ad assumerla " Esito dell'incontro in Federmaco Confindustria a Roma del 14 giugno.  Mentre aspettiamo i commenti della triplice, riportiamo i primi commenti della politica e dei sindacati.  Tassone (Udc)  ;  Sangue (Ugl)  ;  Centrella (Ugl) Per essere più completi nell'informazione però ... è il caso di approfittare di quanto rintracciamo su un altro blog, su questa drammatica vicenda, il cui lato occupazionale è drammaticissimo ... ma ancor più drammaticamente inquietante è l'atteggia...

ITALCEMENTI: ECCO IL DOCUMENTO SOTTOSCRITTO DA TUTTI IN PREFETTURA.

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A futura memoria pubblichiamo integralmente il documento sottoscritto in Prefettura: "Con la presente facciamo seguito alla comunicazione unilaterale della direzione Italcementi spa, che in data 8.6.2012 anticipava con raccomandata a mano ai componenti Rsu dello stabilimento di Vibo Valentia, l’apertura della procedura di messa in mobilità di tutte le maestranze con conseguente dismissione dello stabilimento. Pertanto le scriventi organizzazioni sindacali di concerto con le Rsu dello stabilimento chiedono all’Italcementi spa l’apertura di un nuovo tavolo di trattative ritenendo prioritari alcuni punti per una successiva fase di contrattazione: A) Il ritiro immediato del provvedimento consegnato in data 8.06.2012 e di conseguenza l’annullamento dei licenziamenti di tutte le maestranze e della relativa decisione di dismettere lo stabilimento di Vibo Valentia; B) L’impegno da parte delle amministrazioni comunale e provinciale di Vibo Valentia con il testa il sindaco D’Agostino ed il ...

CDR E PFU ITALCEMENTI: ANTICIPAZIONI STAMPA!

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IT'S INCREDIBLE! PRIMA O POI CI SI CONNETTe!

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Secondo l’autorevole istituto americano EPA (Environmental Protection Agency) “i cementifici sono la seconda fonte di diossine e furani grazie alla scelta di utilizzarli per bruciare rifiuti industriali”*. La prima fonte di diossina, manco a dirlo, è la scelta di bruciare rifiuti urbani. Dati della Italcementi alla mano, notiamo come per trasformare il cosiddetto “clinker” in cemento e calcestruzzo, la temperatura di cottura del prezioso materiale è di circa 1500 gradi. A quanto pare il principale problema imputabile all’inceneritore non sta nella trasformazione del clinker, quanto piuttosto nella modalità di bruciatura del materiale. Infatti per alimentare la sua fabbrica, l’Italcementi brucia combustile derivato dai rifiuti, ovverosia “cdr”. Come spiegato dall’emerito professore di chimica Connet, “il cdr è un pericoloso composto di carta e plastica che genera la diossina”, dove “tanto è migliore il processo di incenerimento tanto più tossiche saranno le ceneri prodotte”. I dati dell...

SALUTE IN CENERE? NON CI RESTA CHE LA CURA CONNETT!

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Salute in cenere?

CDR E PFU? RIFIUTIAMO!

Sembra che in tutto il Sud d'Italia sia iniziata una vera e propria campagna per bruciare CDR e PFU nei cementifici! La proposta è addirittura messa nero su bianco nel Piano industriale per la Gestione dei Rifiuti della Provincia per il triennio 2010 - 2013. Nell'impianto della Italcementi dovrebbero finire le ecoballe preparate nel tritovagliatore di Battipaglia. Diminuiscono inoltre le garanzie per scongiurare che nei cementifici vengano bruciati ecoballe di CDR con rifiuti 'tal quale' anzichè ecoballe di "Cdr" selezionato o "Cdr-Q". Per dire NO all'uso del CDR come combustibile nei cementifici basterebbe considerare che la legislazione USA obbliga i cementieri ad indicare sul contenitore se il cemento prodotto contenga polveri o derivi dallo smaltimento di rifiuti. Ovviamente il crollo delle vendite di sacchi di cemento con tale specificazione testimonia la diffidenza del mercato. Ma da noi nessun sacco di cemento contiene tali indicazioni! Il...

RIPETIZIONI ...

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Lo avevamo detto un anno fa ... e piuttosto che ripeterlo preferiamo farvi leggere nuovamente ... quello che sommessamente dicevamo sul CDR e il PFU da "vendere" alla nostra cementeria. Niente è più attuale di quelle riflessioni! ( vedi link ) La sensazione è che ci si trovi dinanzi ad una decisione già presa ai vertici, tra Commissario all'Emergenza Rifiuti della Calabria e Dirigenza Italcementi, con la Provincia che recita un ruolo di comparsa ratificante ed il Sindaco che non dice una parola. Noi invece insisteremo ( vedi articolo de ilQuotidiano ) ( vedi articolo di Calabriaora ) finchè resterà un barlume di speranza col dire che consentire all'Italcementi di bruciare rifiuti, pneumatici usati e petcoke è una scellerata follia! • Innanzitutto perché lo stabilimento produttivo dell'Italcementi è posto nel centro dell’area urbana costiera: la fabbrica di fatto oggi è a 1.300 metri dalla Chiesa di Longobardi, 1.270 metri dalla Chiesa Nuova di Vibo Marina, 890 me...

L'ITALCEMENTI FA CHIARIZZO!

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Il Direttore di Produzione dell'Italcementi Angelo Rizzo, nei giorni scorsi [leggi pdf da ilQuotidiano ] ha inviato una lettera ai quotidiani regionali per fare chiarezza. Intento nobile ma reso del tutto invisibile dal carattere generalistico delle riflessioni, naufragato per aver evaso gran parte dei quesiti posti dalla comunità! Nessuna parola su AIA, VIA, prescrizioni ARPACAL, concessioni, lavori, accessi stradali, misure precauzionali, sistema controllo emissioni e polveri, convenzioni, aree di rispetto, controlli sulla salute dipendenti, stato attuale epidemiologico ... nemmeno uno dei 5 punti da noi posti nei giorni scorsi ha avuto attenzione. Niente di niente. Nulla di nulla. Dunque, potremmo coniare un nuovo vocabolo, definendo il tentativo fatto dal Direttore... solo un vuoto gesto di CHIARIZZO (giocando con ironia sul cognome) piuttosto che un solido atto di CHIAREZZA! In ogni caso è bene approfittare della disponibilità al dialogo (in attesa di un confronto franco con...

ITALCEMENTI, CDR E PFU: UN PROGETTO DA RIFIUTARE PERCHE' CARENTE (COME DA VERBALE)!

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La nostra contrarietà a trasformare l'Italcementi in un inceneritore è nota, così come sono note le ragioni. Basta cliccare sull'argomento CDR del nostro blog per riportarle a memoria. E' triste però notare come all'aumento delle paure per tale proposta, la politica nostrana - con la solita preoccupante cecità e superficialità di giudizi - preferisca dividersi sul niente, piuttosto che informare i cittadini. Noi preferiamo continuare ad informare sui fatti. Lo avevamo fatto pubblicando il Progetto [ Relazione Tecnica sull'uso del CDR (8 mb); Relazione Tecnica sull'uso del PFU (5,3 mb); Relazione SIA completa (10,5 mb)], e sfogliandolo semplicemente, ci sorprese l'assoluta uniformità di quel progetto con la Relazione Tecnica dell'Italcementi di Vibo e quella della stessa società per lo stabilimento di Scafa (a parte l'altezza ed il diametro della ciminiera -la nostra è più grande - le relazioni non hanno praticamente molte differenze: stesse parole,...

CDR E PFU: SALVATAGGIO... AI PUNTI!

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Ringraziamo "Il Quotidiano della Calabria" ed in particolare la redazione di Vibo Valentia per l'attenzione prestataci. Il dibattito ha prodotto e indotto il Sindaco di Vibo Valentia Nicola D'Agostino a una precisa presa di posizione, apparsa quest'oggi su Il Quotidiano della Calabria. Confidiamo nella sua grande preparazione culturale e umana. La guerra però non è vinta ancora, non bisogna abbassare la guardia o cantare comunque vittoria. l'unione di tutti i cittadini dovrà portare a nuove ed ulteriori iniziative per combattere il degrado e l'inquinamento che da più parti assediano la nostra bellissima e martoriata realtà. Noi non ce l'abbiamo con nessuno in particolare, vogliamo solo portare nuove idee, nuova linfa e contributo alla rinascita della nostra terra per troppi anni abbandonata. Rispettiamo tutte le aziende e realtà produttive che insistono sul territorio, riconoscendone il forte valore aggiunto che danno alla nostra provincia, ma chiedia...

LA CITTA' MANIFESTA (FINALMENTE) LA SUA PAURA!

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E' vero: Vibo Marina ha paura! Mentre si assiste inermi all'aumento dei casi di decesso per tumore, la comunità apprende che riparte l'iter avviato dall'Italcementi per trasformare la cementeria in un inceneritore. Riparte l'iter autorizzativo, ripartono le delegazioni del comune per visitare nel resto d'Italia le città in cui la società vanta alimentarsi con CDR e PFU! Nonostante l'intera comunità sia contraria a trasformare la cementeria postbellica in un inceneritore ( leggi articolo di oggi su ilQuotidianodellaCalabria ) ... la proposta di bruciare (oltre al Pet-Coke) rifiuti, gomme e plastiche usate ottiene credito presso gli enti locali. Nonostante sia palpabile il sospetto ed il timore che gran parte dell'aumento esponenziale di consumo di farmaci antitumorali nella città sia dovuto all'attuale uso di Pet-Coke ... l'ASP di Vibo Valentia non predispone alcuno studio epidemiologico sul nostro territorio. L'attenzione al nostro territori...